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Bonus vasca doccia 2026: cosa resta (e cosa è scaduto)

Cerchi «bonus vasca doccia» o «bonus barriere architettoniche bagno» e trovi ancora pagine che citano il 75%? Quell'agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2025 e non è stata prorogata. Qui sotto trovi cosa puoi davvero recuperare nel 2026, con il calcolo sul tuo caso specifico.

Il 75% barriere architettoniche è scaduto: nessuna proroga nella Legge di Bilancio 2026

Il bonus barriere architettoniche al 75% (art. 119-ter del DL 34/2020) si applicava alle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025: a quella data è scaduto. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato. Se una pagina online cita ancora il 75% per la sostituzione vasca-doccia come se fosse attivo nel 2026, è un'informazione superata: quello che segue è cosa puoi davvero ottenere per una spesa sostenuta quest'anno.

Quanto recuperi: calcolalo sul tuo caso

Inserisci la spesa in fattura (IVA inclusa), scegli il tipo di immobile e quale agevolazione vuoi calcolare: vedi subito il risparmio IVA, la detrazione e la rata annuale.

IVA al 4% sull'accessibilità

Se l'intervento include maniglioni, una seduta o un piatto a filo pavimento per l'accessibilità, si applica l'IVA agevolata al 4% invece del 22% ordinario, direttamente in fattura. Nel calcolatore qui sopra la spesa che inserisci è già comprensiva di questa IVA: il calcolo ti mostra quanto hai risparmiato rispetto all'aliquota ordinaria.

Bonus Ristrutturazioni 2026: 50% prima casa, 36% altri immobili

Per il 2026 la sostituzione vasca-doccia rientra nel Bonus Ristrutturazioni ordinario (art. 16-bis DPR 917/86, aggiornato dalla L. 199/2025): 50% di detrazione per l'abitazione principale, 36% per gli altri immobili, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, recuperato in 10 rate annuali di pari importo. Dal 2027 le percentuali scendono al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili.

In alternativa: detrazione 19% per chi ha la certificazione L.104

Sulla stessa spesa puoi scegliere, in alternativa al Bonus Ristrutturazioni, la detrazione IRPEF del 19% prevista per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche a favore di persone con disabilità certificata (L.104/92). È un'unica detrazione, non spalmata in 10 rate come il Bonus Ristrutturazioni. Requisiti e franchigia vanno sempre verificati con un CAF o un commercialista prima di scegliere questo regime.

Domande frequenti

Il bonus 75% per la vasca-doccia esiste ancora nel 2026?

No. Il bonus barriere architettoniche al 75% (art. 119-ter DL 34/2020) valeva solo per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025: a quella data è scaduto. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato: se lo trovi ancora citato come attivo, è un'informazione superata.

Quanto recupero con il Bonus Ristrutturazioni?

Il 50% della spesa se è la tua abitazione principale, il 36% se è un altro immobile, fino a un tetto di 96.000 €, restituito in 10 rate annuali di pari importo. Usa il calcolatore in questa pagina per il tuo importo esatto.

Conviene di più il 50% o la detrazione sanitaria 19%?

Dipende dal caso, e sono alternativi sulla stessa spesa: il Bonus Ristrutturazioni dà una percentuale più alta ma spalmata in 10 rate, la detrazione sanitaria è più bassa ma si applica per intero in un'unica detrazione. Verifica sempre con un CAF o un commercialista quale conviene nel tuo caso.

L'IVA al 4% si somma alle altre agevolazioni?

L'IVA al 4% si applica direttamente in fattura al momento dell'acquisto, mentre il Bonus Ristrutturazioni o la detrazione sanitaria si recuperano dopo, in dichiarazione dei redditi: sono due cose diverse, non alternative tra loro, ed entrambe possono valere sulla stessa spesa se i requisiti sono rispettati.